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Rinascimento Europeo

foto 1 1 – Lezione di araldica in un castello borgognone del ‘400.

Composizione ispirata ad un disegno dell’illustratore francese Pierre Joubert. Mobilio e suppellettili Andrea. Scenario Seil. Figure auto costruite. 54 mm..

 

 

 

foto 1 bis 1 bis – Trombettiere di Carlo "il Temerario", duca di Borgogna, c. 1475.

La figura è incentrata sul repertorio araldico che interessa la drappella della tromba, la giornèa del personaggio ed entrambi i quartieri della coverta del cavallo. La drappella dunque accoglie lo stemma del ducato di Borgogna nella versione propria del momento della sua massima espansione. L'impresa dell'acciarino fiammeggiante trova posto sulla veste dell'uomo e sui quartieri anteriori della coverta. La straordinaria combinazione fra acciarino e stemma (frammento di tessile facente parte del Burgunderbeute conservato in un museo svizzero) decora i quartieri posteriori della coverta la cui fascia inferiore è interessata per tutto il suo perimetro dalla scritta JE L'AY EMPRINS, motto del duca Carlo. Figura autocostruita. 54 mm..

 

 

foto 2 2 – Giovanna d’Arco, assedio di Orléans, 1429.

Fonte documentaria: A. Harmand – “Jeanne d’Arc, ses costumes, son armure”  - Paris 1929. Pezzo unico ottenuto con l’utilizzo di materiali eterogenei. 54mm..

 

 

 

foto 3 3 – Stendardo della compagnia d’ordinanza di Santa Maddalena, Borgogna 1476.

La pittura degli stendardi delle compagnie d’ordinanza del duca Carlo il “Temeraio” fu affidata ad artisti di primissimo piano. Cavallo (nudo) New Hope. Figura auto costruita. 54 mm. (anni ’80).

 

 

 

foto 4 4 – Picchiere svizzero del cantone di Uri durante la campagna del 1476.

All’epoca il cappuccio con bordo frangiato era molto in uso presso le popolazioni di area germanica. Pezzo auto costruito. 54 mm..

 

 

 

foto 4 bis 4 bis – Armati bernesi, Guerre Burgundiche, 1476.

L'allure complessiva dei personaggi e nella fattispecie il palvesino abbinato allo spadone a due mani ed il tamburo sia nella forma che nella decorazione araldica, traggono ispirazione dalle litografie dedicate all'argomento facenti parte della raccolta Braun & Schneider. Pezzi unici con utilizzo di materiali eterogenei e parti autocostruite. 54 mm..

 

 

 

foto 4 ter 4 Ter – Archibugiere svizzero, 1475-1500.

Sia che la si voglia definire cannone a mano, o schioppetto o archibugio, l'arma da fuoco portativa così come la si vede in questo modello è a tutti gli effetti l'antenato del moderno fucile. Pezzo unico con utilizzo di materiale della ditta "La Grande Armée". Pittura F. Cheli. 54 mm..

 

 

 

foto 5 5 – Cavaliere leggero polacco-lituano dei primi anni del XVI secolo.

Questo ussaro ante litteram indossa un copricapo e porta uno scudo che, entrambi, caratterizzeranno l’aspetto della cavalleria leggera di area slava e balcanica fino al secolo successivo. Cavallo su base Andrea. Figura auto costruita. 54 mm..

 

 

 

foto 6 6 – Il re di Francia Luigi XII nel 1507 così come appare in una miniatura coeva.

Nel campo dell’araldica guerresca i colori di livrea, le imprese ed i motti hanno ormai completamente soppiantato lo stemma vero e proprio. Radicale riallestimento di una figura La Fortezza. 54 mm..

 

 

 

 

foto 6 bis a foto 6 bis b 6 Bis a b– Stendardo del re di Francia Luigi XII nel 1507.

La fonte iconografica è la solita dell'immagine n° 6. L'istrice coronato è una delle "imprese" di Luigi XII, mentre il cartiglio contiene il motto ominus et cominus. Il cimiero di piume dell'elmetto ed il gonnello pieghettato sono nelle forme in uso nella Francia di primo Cinquecento. Figura autocostruita. 54 mm..

 

 

 

 

foto 7 7 – Il re d’Inghilterra Enrico VIII con indosso l’armatura “ad anima” datata 1545 conservata presso il Metropolitan Museum di New York. Figura auto costruita. 54 mm..

 

 

 

 

 

foto 8a foto 8b 8 a b – Un’armatura firmata da Michel Witz e datata 1550, conservata presso l’Arsenale di Gratz è ispirazione per questo “cavallo leggiero” di area tedesco meridionale. Cavallo nudo Aitna. Figura ottenuta con l’ausilio di materiale Viriatus. 54 mm..

 

 

 

 

foto 9 9 – Il principe Nicola IV Radziwill detto il Nero, maresciallo di Lituania nel 1555.

Armatura decorata con smalti colorati opera di Kunz Lochner di Norimberga. Pezzo unico su base El Viejo Dragon. 54 mm..

 

 

 

 

foto 10 10 – Reiter tedesco ricavato da un’incisione di Jost Amman datata 1584.

L’armatura tinteggiata di nero e l’abbondanza di armi da fuoco (archibugio e tre pistole) sono le peculiarità di questo combattente. Cavallo su base Airfix. Figura auto costruita. 54 mm..

 

 

 

 

foto 11a foto 11b 11 a b – George Clifford, terzo conte di Cumberland rivestito dell’armatura di Greewich costruitagli nel 1590 e conservata presso il Metropolitan Museum di New York. Pezzo unico ottenuto con l’uso di materiale Aitna. 54 mm..

 

 

 

 

 

foto 12 12 – Nobile moscovita nell’atto di scagliare uno dei giavellotti corti (sulitsa) che porta ad una faretra appesa alla cintura, XVI secolo. Cavallo (nudo) A. Iotti. Figura auto costruita. 54 mm..

 

 

 

 

 

foto 13a foto 13b 13 a b – Renato (René) II, duca di Lorena, 1451-1508.

In una versione illustrata del poema intitolato Nanceide (dove si glorificano le gesta di Renato alla battaglia di Nancy) si trova la raffigurazione alla quale il modello si ispira. Uno splendido apparato decorativo si abbina ad una classica armatura alla francese tardo quattrocentesca. Notevole il grande sonaglio (bubbolo) al posteriore del cavallo. Figura autocostruita. 54 mm..

 

 

 

 

foto 14 14 – Carlo VII, re di Francia, 1429-1461.

La figura ripropone una miniatura coeva. Di frequente il cappello a tesa coronato trova posto nelle raffigurazioni di Carlo VII. Figura autocostruita. 54 mm..

 

 

 

 

foto 15 15 – Stendardo del re di Francia Carlo VII, c. 1460.

La principale fonte documentaria è per lo stendardo un arazzo dell'epoca. L'aspetto di cavallo e cavaliere riproduce un'illustrazione inserita in una "raccolta di tipi" ottocentesca del tutto attendibile. Figura autocostruita; cavallo della ditta Crécy Models modificato. 54 mm..

 

 

 

 

foto 16 16 – Fanti ungheresi dell'epoca di re Mattia Corvino, c. 1475.

Pezzi unici in 60 mm.. Trasformazioni di figure di serie; a sinistra della ditta Mitrecap, a destra della ditta la Meridiana con testa di derivazione JMD.

 

 

 

 

foto 17 17 – Stendardo del conte di Northumberland, campagna di Francia, 1513.

Figura della ditta EK Castings modificata e con stendardo aggiunto. 54 mm..

 

 

 

 

foto 18 18 – Francesco I, re di Francia alla battaglia di Marignano, 1515.

Fonte iconografica: bassorilievo facente parte della decorazione del basamento del monumento funerario di Francesco I situato nell'Abbazia di St. Denis. Cavallo (nudo) della ditta Viriatus; figura autocostruita. 54 mm..

 

 

 

foto 19 a foto 19 b 19 a b – Kern (subalterno) irlandese, 1520.

Riproduzione di un disegno eseguito da A. Durer in Olanda nel 1520. Figura autocostruita. 54 mm..

 

 

 

 

foto 20 20 – Balestriere svizzero di Frauenfeld.

In occasione della battaglia di Morat, svoltasi nel 1476, un contingente inviato dalla città libera di Frauenfeld si aggiunse alle forze dei cantoni della federazione elvetica che combattevano contro l’esercito di Carlo “il Temerario” duca di Borgogna. Riguardo alla balestra si osservino l’arco metallico ed il “martinetto” di caricamento. Pezzo unico con uso di materiale della ditta EK Castings. 54 mmm..

 

 

 

foto 21 a foto 21 b 21 a b – Picchieri svizzeri di Sciaffusa.

La città libera di Sciaffusa entrò a far parte della federazione elvetica soltanto nel 1501 ma essendo alleata di Zurigo le sue truppe parteciparono alle Guerre Burgundiche a fianco dei confederati. Come è noto fu soprattutto grazie all’azione dei picchieri usati in massa raccolti in grandi quadrati che gli eserciti svizzeri ebbero ragione della formidabile macchina bellica borgognona. Figure della ditta Golden Helmet revisionate e rielaborate. 54 mm..

 

 

foto 22 a foto 22 b 22 a b – Musicante dal Trionfo di Massimiliano.

La serie di incisioni opera di Hans Burgkmair che compongono il famoso Trionfo di Massimiliano sono datate 1518. Solo un ristretto numero di tali incisioni sono state colorate, forse in epoca successiva. Fra queste spicca la rara raffigurazione di un team di trombonisti rinascimentali. Figura in 54 mm. auto costruita.
Una più ampia trattazione sarà disponibile nella sezione APPROFONDIMENTI.

 

 

 

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